Pensione di invalidità

In generale sull’invalidità

Il diritto alla pensione di invalidità viene fatto valere se l'invalidità dell’assicurato è stata accertata assieme ad alcune altre condizioni previste dalla Legge. Una eventuale invalidità viene riconosciuta dalla Commissione di invalidità.

L’invalidità viene riconosciuta se all'assicurato a causa di cambiamenti del suo stato di salute, previsti dalla Legge e che non possono essere eliminati con trattamenti medici o di riabilitazione medica, si diminuisce la capacità di:

  • garanzia ovvero di poter mantenere il posto di lavoro, oppure
  • l'avanzamento di carriera.

Le cause che hanno causato l’invalidità sono:

  • infortuni sul lavoro,
  • malattia professionale,
  • malattia,
  • infortuni al di fuori del lavoro.

La Legge stabilisce le condizioni dettagliate di quando l'invalidità insorge a seguito di infortunio sul lavoro o per malattia.

La Commissione di invalidità in relazione alla restante capacità lavorativa del assicurato con invalidità lo inserisci in una delle tre categorie:

Categoria I:

  • se non è più idoneo a svolgere un lavoro produttivo organizzato;
  • se non è idoneo a svolgere la sua professione e non ha più possibilità lavorative restanti.

Categoria II:  

  • se la sua capacità lavorativa per la sua professione è ridotta del 50% o più.

Categoria III:

  • se l’assicurato non è più in grado di svolgere un lavoro a tempo pieno, ma può svolgere un lavoro a metà del tempo pieno, di almeno quattro ore al giorno, ovvero
  • se la sua capacità lavorativa per svolgere la sua professione è ridotta a meno del 50%, o
  • se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione a tempo pieno ma non è in grado di lavorare nel posto di lavoro in cui lavora.

Che cosa si considera come propria professione?

Per Legge si intende per ciò il lavoro nel posto di lavoro in cui l’assicurato lavora e tutti i lavori appropriati alle sue capacità fisiche e mentali per il quale ha una adeguata istruzione professionale, ulteriori competenze ed esperienze lavorative che vengono richieste per determinati lavori in conformità con la Legge o contratti collettivi.

Per gli assicurati che svolgono lavoro autonomo, soci, o contadini, s’intende per la loro professione lo svolgimento di una attività che è base per l'assicurazione, e tutti i lavori che corrispondono alle loro capacità fisiche e mentali per i quali hanno una istruzione professionale adeguata, ulteriori competenze ed esperienze lavorative. L’invalidità viene riconosciuta a tali assicurati se non sono più in grado di svolgere l’attività a tempo pieno in base alla quale erano assicurati.

Se la persona al momento del verificarsi dell’invalidità non è inclusa nell’assicurazione obbligatoria, può chiedere che le venga considerato come suo lavoro quel lavoro che ha svolto almeno un anno, negli ultimi due anni prima del verificarsi dell’invalidità.

L'esistenza di capacità lavorativa residua

La capacità di lavoro rimanente, che viene stabilita solo se l'assicurato è un assicurato invalido di II o III categoria viene riconosciuta:

  • se può lavorare a tempo pieno, e se la fatica lavorativa non peggiora la sua invalidità, in un altro posto di lavoro adatto alle sue qualifiche professionali o competenze, o
  • se è possibile con la riabilitazione professionale abilitarsi per un altro lavoro a tempo pieno in un altro posto di lavoro, o
  • se è possibile con la riabilitazione professionale abilitarsi per un altro lavoro per almeno quattro ore al giorno, o
  • se può svolgere un lavorare almeno quattro ore al giorno.

Orari di apertura e contatti

 

Istituto per l'assicurazione pensionistica e di invalidità di Slovenia 
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